È la vita… ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola

È la vita… ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola

Ma accidenti, è la vita! Da aggredire di jab, a pugni stretti, tormentati dal Dio della Quantità che non dà pace, costringe ad illudersi che Pinkerton tornerà, pur sapendo che Puccini non a caso ha fatto schiantare Butterfly col legno dei violoncelli proprio alla parola “morire”, quando le vele dell’orchestra sono tese al massimo. Il violoncello-vascello, il clipper che non ci porterà mai via da qui. L’illusione come decodifica della Bellezza che pure è tutta intorno, che “aiuta a non tagliarsi le vene per il lungo nella vasca da bagno e continuare ad andare a mettere a posto Canale 5 a una vecchia che puzza di baccalà”.

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